Arsenico nei libri antichi: riconoscere le rilegature a rischio
Verde di Scheele, verde di Parigi: come la fluorescenza X portatile permette di selezionare le rilegature arsenicali di un fondo antico, senza prelievo né degrado.
Nel 2024 la Bibliothèque nationale de France ha ritirato dai suoi scaffali quattro opere dell'Ottocento la cui rilegatura verde conteneva arsenico. Alcune biblioteche tedesche avevano adottato misure analoghe già nel 2023. Poi, nel marzo 2025, il ministero francese dell'Istruzione superiore e della Ricerca ha pubblicato le sue raccomandazioni per prevenire i rischi legati ai sali di arsenico presenti nelle collezioni antiche.
Il tema può sembrare spettacolare. Per le biblioteche, però, il problema è ben più concreto: come individuare le opere interessate tra decine, se non centinaia di migliaia di volumi?
Prima di essere una questione di sicurezza, è dunque una questione di identificazione.
Perché alcuni libri sono interessati?
Due pigmenti verdi sono sorvegliati in modo particolare.
Il verde di Scheele, un arsenito di rame messo a punto nel 1775, è progressivamente soppiantato dal verde di Parigi, detto anche verde di Schweinfurt, un acetoarsenito di rame più vivo e più stabile. Entrambi sono stati impiegati nell'Ottocento su tele di rilegatura, carte di guardia e tagli.
Il loro impiego si colloca principalmente in un periodo che va dalla fine del Settecento alla fine dell'Ottocento, prima dell'adozione progressiva di pigmenti privi di arsenico.
E l'arsenico non è l'unico elemento da sorvegliare. Le collezioni antiche possono contenere anche mercurio, piombo o altri elementi metallici associati a determinati pigmenti e coloranti.
La fluorescenza X per selezionare rapidamente le collezioni
È proprio qui che la fluorescenza X (XRF) diventa interessante.
Portatile e non distruttiva, permette di analizzare direttamente una rilegatura, senza prelievo né spostamento dell'opera. Lo strumento viene semplicemente posizionato sopra la superficie da controllare.
In pochi secondi lo spettrometro rileva gli elementi chimici presenti. La presenza simultanea di rame e arsenico in una rilegatura verde d'epoca costituisce un indizio particolarmente forte della presenza di un pigmento arsenicale.
| Pigmento | Composizione | Elementi rilevabili in XRF | Periodo indicativo |
|---|---|---|---|
| Verde di Scheele | Arsenito di rame | As, Cu | Dal 1775 |
| Verde di Parigi / Schweinfurt | Acetoarsenito di rame | As, Cu | Ottocento |
| Vermiglione | Solfuro di mercurio | Hg, S | Molto antico |
| Biacca / minio | Composti del piombo | Pb | Molto antico |
Leggere la misura nel suo giusto valore
L'XRF rileva elementi chimici, non direttamente pigmenti. Trovare dell'arsenico non basta quindi, da solo, a identificare formalmente un verde di Parigi o un verde di Scheele. Per caratterizzare con precisione il composto possono essere necessarie altre tecniche, come la spettroscopia Raman.
La misura resta inoltre sensibile allo stato della superficie: vernici, restauri o strati sovrapposti possono limitare la rilevazione.
Infine, una rilegatura verde non è necessariamente arsenicale. E l'arsenico può trovarsi in colori o materiali che non hanno nulla di verde.
La vera sfida: passare dalla diagnosi alla campagna di selezione
Su un fondo importante, l'obiettivo non è misurare qualche libro uno per uno. Occorre istituire un metodo di screening riproducibile.
Si comincia definendo con precisione il perimetro: periodo di fabbricazione, tipo di rilegatura, colore, provenienza o collezione interessata.
Seguono il protocollo di misura e i criteri di decisione: quanti punti per opera, quali zone controllare, quanto a lungo misurare e a partire da quale risultato attivare un'analisi complementare.
Il protocollo deve infine prevedere il seguito da dare alle opere individuate: segnalazione, marcatura, condizioni di manipolazione o di conservazione. Queste misure rientrano poi nella politica di conservazione dell'istituto e nelle raccomandazioni delle autorità competenti.
La BnF ha stimato che il rischio per i lettori fosse molto moderato, e a oggi non è documentato alcun caso di intossicazione legato a queste opere. L'obiettivo non è dunque rispondere a un'emergenza, ma conoscere con precisione il contenuto di una collezione per poterla gestire su basi oggettive.
Dalla misura al campo
In YSPEKH mettiamo in opera soluzioni di fluorescenza X portatili per questo tipo di campagna e accompagniamo gli utilizzatori nella definizione del protocollo, nella misura e nell'interpretazione dei risultati.
Ma lo strumento non è sempre necessario all'istituto stesso.
Per una campagna puntuale, possiamo intervenire direttamente sul posto, in biblioteca, in deposito o in laboratorio di restauro. Le opere restano così nel loro ambiente di conservazione: lo strumento viene a loro, le misure sono eseguite in loco e i risultati sono consegnati all'istituto.
Un approccio semplice per trasformare una domanda difficile — «quali libri sono interessati?» — in una risposta misurabile.
Fonti: raccomandazioni del ministero francese dell'Istruzione superiore e della Ricerca, 12 marzo 2025, relative alla prevenzione dei rischi legati alle sostanze contenenti sali di arsenico nelle collezioni di libri e documenti antichi; comunicazione della Bibliothèque nationale de France sulla presenza di arsenico in rilegature di opere dell'Ottocento.
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